FLAVIO SALA
- chitarrista classico
Tutti i Diritti Riservati 2024

Il resto è silenzio -
The Flavio Sala New
Classical Guitar Experience


Fotos Iñigo Santiago 2025
"La Musica non è solo suono. È salvezza.
Quando cadi in ginocchio, sfibrato dal dolore che ti squarcia il petto.
Quando un abbandono ti strappa l’anima, lasciandoti vuoto e perso.
Quando un amore muore e il cuore sembra non battere più.
Quando la voce di chi amavi tace per sempre, ma il suo spirito ti chiama ancora.
Quando il mondo ti schiaccia, egoista e indifferente, e la solitudine ti soffoca.
È allora che la Musica – quella vera, con la M che brucia – ti afferra la mano.
Ti rialza dalle ceneri. Ti ricuce le ferite. Ti sussurra "ricomincia". Ti abbraccia quando nessuno lo fa. Ti dà la forza di guardare l’abisso e dire: “Ce la farò”.
The Flavio Sala New Classical Guitar Experience è questo.
Non solo un concerto, ma un rifugio per l’anima."
- Flavio Sala.
BIGLIETTO + opzione M&G e RIVINCITA.
Biglietto Base
Ingresso + posto a sedere riservato
€25,00
PUOI AGGIUNGERE:
1. Combo Meet&Greet al Sound-Check
Ingresso + posto riservato + Meet & Greet durante il sound-check (dalle ore 18:30)
totale €50,00+commissioni
2. DIE-HARD FAN Supporter "Rivincita"
Ingresso + posto riservato + Meet & Greet sound-check + sostegno alla Rivincita + ringraziamento pubblico durante il concerto
totale €94,00+commissioni
🎁 Bonus per tutti
Acquista entro 1° Aprile → ricevi link Lezione-Concerto Live Streaming riservata (email di registrazione).
La Musica al centro:
Vivi i mille colori della chitarra
Ascolta il grande repertorio
Immergiti in un'acustica perfetta
Partecipa a questa Rivincita
Foto Iñigo Santiago 2025
Llobet a Segovia... La storia che si ripete.
"Rimasi sorpreso nello scoprire che lui stesso non aveva mai suonato in pubblico a Barcellona, la sua città natale.
Trovai ancora più strano che nei suoi dieci anni a Parigi avesse tenuto un solo recital, e per di più condividendo il programma con un pianista mediocre.
"Perché?", azzardai.
"Le sale da concerto sono troppo grandi e la chitarra non ha la potenza necessaria per trasportare il suono dal palco all'intera sala. Il pubblico deve sforzarsi per sentirci. Gli ascoltatori diventano impazienti. Inoltre, non abbiamo abbastanza opere di richiamo universale per soddisfare il pubblico dei concerti e i critici".
Non fu facile per me accettare quella valutazione denigratoria del potenziale della chitarra, ma, se non altro, quelle parole rafforzarono la mia determinazione a cercare la collaborazione di compositori seri e ad arricchire il repertorio del nostro splendido strumento, tanto trascurato.
Quelle parole mi convinsero, inoltre, che i liutai più illustri dovevano essere incoraggiati a cercare modi per aumentare il volume della chitarra senza ricorrere a dispositivi elettrici o artificiali. (…)
Non potevo essere poi così lontano nelle mie aspettative. In sessant'anni di concerti, la mia chitarra è stata ascoltata ovunque, con soddisfazione dei miei ascoltatori e senza amplificazione, in sale che a volte potevano ospitare fino a cinquemila persone." (…)
"Lo avevano detto anche Tárrega e i suoi allievi. Se loro, i massimi esponenti della chitarra classica, nutrivano tali convinzioni, chi potrebbe biasimare i critici, il pubblico e gli altri musicisti per essere d'accordo con loro? (...)
Gli dissi che speravo di tenere il mio concerto d'addio a Barcellona al Palau de la Música Catalana, una sala che ospita oltre mille persone.
'Ma la chitarra si può sentire in un posto così grande?' fu la sua immediata risposta.
'Lo vedremo, se mi permetti di fare un piccolo esperimento' dissi io. (...)
Mi posizionai al centro del palco, schioccando le dita a intervalli. Ogni volta chiedevo a Pujol, il direttore del Palau, se riusciva a sentirmi. Sì, poteva, disse, mentre si spostava in un punto più arretrato rispetto al palco.
Arrivò Parrita con la mia chitarra. Gli chiesi di prendere il mio posto sul palco e suonare, mentre Pujol mi portava esattamente nei punti da cui aveva sentito i miei schiocchi di dita. (...)
'L'acustica del Palau è così buona' - dissi ironicamente - 'che non solo i suoni originati nella sala si possono sentire. Anche quelli che arrivano dall'esterno si sentono dentro. Sarebbe possibile postare un poliziotto in strada per deviare il traffico rumoroso?' (...)
Avevamo concordato che la chitarra si poteva sentire nella sala.
Contrariamente alle cupe previsioni dell'opposizione, il Palau era quasi pieno per il mio recital e il pubblico sorpreso scoprì che tutto ciò che doveva fare per sentire ogni brano che suonavo era rimanere in silenzio e attento."
(Tratto dall'autobiografia di Andrés Segovia)
La chitarra classica è noiosa
Ha un repertorio di serie B
Uno strumento di nicchia
Ci sono già i Festival di chitarra, perchè dovrei mettere in cartellone un altro concerto di chitarra?
A chi vuoi che gliene importi della chitarra classica?
Uno strumento ottico
Quante volte ho sentito dire queste cose sulla chitarra.
Però, proprio come Segovia, io non ho smesso di sognare e di lottare affinché il mio strumento ottenga la sua meritata rivincita…
Musicisti oggi: il punto della situazione.
Tantissimi musicisti affrontano le mie stesse difficoltà: molti mollano, altri accettano situazioni poco dignitose, suonano gratis o addirittura pagano per esibirsi davanti a poche persone, altri ancora fondano propri festival il cui fine è lo scambio di inviti.
Io ho scelto di fermarmi per riflettere.
Molte stagioni musicali prediligono i grandi nomi o le mode del momento; Direttori Artistici e Booking Agent sono concentrati spesso su numeri e quantità.
Non ultimo: manca il tempo per guardarsi attorno, ascoltare con attenzione.
Mi sono chiesto: possibile che non esistano alternative?
Un cammino nuovo.
Dopo anni di concerti e una lunga pausa di riflessione, ho capito che, oggi, il mondo della musica è una vera sfida, una competizione per catturare e mantenere l’attenzione.
Il mio mestiere, però, è regalare emozioni. In un mondo che spesso ci mette alla prova, la bellezza dell’arte e della musica è ciò che può davvero salvare e dare un senso alla nostra esistenza.
Ho scelto questa strada perché il mio sogno, da sempre, è essere un solista autentico, libero da compromessi.
Oggi, con orgoglio e consapevolezza, continuo a percorrerla, mantenendo fede ai miei valori, come docente di Conservatorio e, soprattutto, come musicista che desidera suonare, dal vivo, per chi ama la musica e la chitarra tanto quanto me.
Scelgo di mettere al centro il rispetto per la musica, per il pubblico, per me stesso e per la chitarra.
L'unico compromesso che ho sempre accettato è quello che scelgo di fare con chi crede in me, nella mia musica, nel mio strumento e nella mia visione, e con chi desidera partecipare attivamente a quella che io vedo come una vera e propria rivincita della chitarra classica.
Se tornerò a esibirmi dal vivo, lo farò soprattutto per e grazie a voi.
La rivincita della chitarra classica.
Voglio raccontarti di più della “Rivincita” della chitarra classica, un progetto che sento profondamente nel cuore.
Non si tratta di guardare al passato, ma di costruire insieme un futuro vero e vivo, fatto di arte, passione e innovazione.
Da troppo tempo la chitarra classica è relegata a un ruolo marginale, schiacciata da logiche di mercato e superficialità. Ma io la vedo come uno strumento capace di emozionare, di unire persone di tutte le età e culture.
Questa rinascita non può essere solo mia: la chitarra classica ha bisogno di te, di un pubblico nuovo, di artisti leali, di Istituzioni sensibili e di Mecenati illuminati, che credano in questo sogno. La chitarra classica, con la sua musica, deve tornare ad essere un ponte tra le persone, un luogo di incontro e di eccellenza.
Voglio portare innovazione, nuove opere, esperienze uniche che trasformino ogni concerto in un momento speciale. E sogno teatri pieni, non più solo cerchie ristrette.
Questo è anche un appello a chi dirige Festival seri, Scuole e Istituzioni: mettete da parte i pregiudizi, aprite le porte al mio strumento! Non è vero che è la chitarra classica è noiosa e se anche piaccia a un pubblico di nicchia, questo è abbastanza grande da riempire i teatri e le sale di tutto il mondo!
Per questo il tuo sostegno è fondamentale: è la tua curiosità, il tuo entusiasmo a far risuonare questa “Rivincita” ovunque.
Ogni concerto deve essere una nuova storia da scrivere insieme, un’eredità per chi verrà dopo di noi.
La chitarra classica non reclama solo un posto nella musica, lo costruisce ogni giorno insieme a noi.
Grazie di cuore per essere parte di questo cammino. La Musica può davvero migliorare il mondo, la nostra vita e quella delle persone che amiamo.
Un appello ai giovani.
Conosco il senso di smarrimento che riempie il tempo in cui viviamo. Un concerto è l'occasione giusta per buttarsi tra la gente e vivere un'esperienza forte, mettendo da parte le paure e le ansie.
Per questo, vi invito ad imparare ad amare l'arte, la Musica, perchè è l'unica cosa che non potrà mai essere sostituita e che, rendendovi persone migliori, vi accompagnerà per tutta la vita.
Siate coraggiosi: venite al concerto! Non serve essere eruditi. Basta aprire gli occhi e l'animo alla curiosità e alla bellezza dei suoni di una chitarra classica.
Ve lo garantisco: tornerete a casa con qualcosa di prezioso in tasca e nel cuore.
The New Classical Guitar Experience: il programma del concerto
“La chitarra classica
è lo strumento più facile da suonare e
il più difficile da suonare bene”
– Andrés Segovia.
La chitarra classica non urla, non domina la scena: il solo suono di un violoncello la sovrasta, la fa tremare. E nessun gigante della musica – Bach, Mozart, Beethoven, Tchaikovsky – ha mai scritto una sola nota per lei. Questo mi spezza l’anima, ma mi accende un fuoco indomabile.
Eppure, c’è un dono che la rende seconda solo alla voce umana, un miracolo che mi fa battere il cuore: nessuno strumento al mondo, oltre la voce, offre una tavolozza infinita di colori, sfumature, emozioni che ti avvolgono l’anima come un abbraccio eterno.
È per questo che, partito dalle radici classiche, ho viaggiato con passione attraverso mondi sonori che mi hanno stregato: il fuoco del Flamenco, la selvaggia vitalità della Musica Venezuelana, l’energia del Pop, la libertà del Jazz, il ritmo travolgente del Latin, l’elettricità del Rock. Ogni tappa ha arricchito la mia chitarra di nuovi colori, di nuove lacrime e sorrisi.
Ma col tempo, nel profondo del mio essere, ho capito che l’amore vero, quello che non svanisce mai, è per la Musica Classica. È lei che mi chiama a casa, che mi fa vibrare l’anima, che non smetterò mai di esplorare con devozione assoluta.
Torno alle origini con il cuore colmo di emozione, e ti svelo i tesori che ti aspettano ai miei prossimi concerti – musiche che mi hanno cambiato la vita (in ordine anticronologico):
Acquista un biglietto e partecipa alla Diretta Streaming in cui ti svelerò aspetti fondamentali per gioire meglio, dal vivo, di queste opere maestre.
Durante il concerto, poi, ti racconterò, con il cuore in mano, perché ho scelto proprio questi brani, perché sono il mio sangue, la mia lotta, la mia gioia più grande.
Vieni, e lasciati travolgere.
FLAVIO SALA: chi sono.
Mi chiamo Flavio Sala e sono un chitarrista classico. Ho 42 anni di cui 35 dedicati al mio strumento.
Voglio condividere con te qualcosa che mi sta davvero a cuore: la mia musica, il mio percorso, la mia anima legata alla chitarra classica.
Ricordo ancora quando, da giovane, leggende come Alirio Díaz ("Flavio Sala è il nuovo Paganini della chitarra"), Steve Howe ("Flavio Sala possiede l'ingrediente segreto") e Mango ("La magia della chitarra di Flavio Sala") mi hanno lasciato senza parole, ma anche loro sono rimasti incantati dalla mia chitarra. Questo mi ha dato forza e la convinzione che la mia voce può parlare davvero a chi sa ascoltare.
Sono nato a Bojano, in Molise, in una famiglia di musicisti, e fin da bambino la musica è stata la mia casa, il mio rifugio e la mia sfida.
Mi sono formato nell’ombra di grandi maestri, come Pasqualino Garzia e Oscar Ghiglia, e ho vinto premi importanti (Gargnano, Pittaluga, San Francisco, Alirio Diaz, Alexandre Tansman), ma più di ogni premio, quello che conta per me è il legame profondo con la musica e il pubblico.
Ogni concerto, ogni progetto è per me un’emozione unica, un dialogo sincero con chi mi ascolta e, con ogni nota, cerco di trasmettere tutto ciò che ho dentro: la libertà, la profondità, la passione.
Ho avuto l’opportunità di collaborare con artisti straordinari e di portare la mia chitarra in teatri e sale di mezzo mondo. Anche insegnare mi riempie il cuore, come faccio in Conservatorio e attraverso il mio corso in live streaming, il CCCC, che ha già raggiunto migliaia di appassionati.
La mia musica è il riflesso della mia anima, e credo che la sincerità e la serietà siano le chiavi per creare un legame duraturo con chi mi ascolta.
Ti invito a camminare con me in questo viaggio, fatto di emozioni, di sogni e di una musica che vuole illuminare il presente e il futuro. Sono qui, con tutto me stesso, pronto a regalarti ciò che so fare meglio: emozioni che restano.
Prova a sentirmi
In questo video puoi ascoltarmi mentre suono gli ultimi intensi secondi della Rossiniana n° 1 di Giuliani, alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, davanti a un pubblico di 1.600 persone.
Desidero fortemente che, ciò che è successo a Mosca, accada anche nella mia Italia: so benissimo quanto lavoro e sforzo occorrerà. Ma insieme sarà possibile!
E se dovesse sembrarti poco, allora ascolta qui.
Concerti
Almeno fino a quando non incontrerò un vero Booking Agent che crederà nella mia visione, lasciandomi libertà d'azione, continuerò a organizzare concerti da me.
Ricorda: supportando la mia carriera concertistica, sarai parte attiva e concreta della rivincita della chitarra classica.
Ti do appuntamento al TEATRO BASILICA di Roma (solo 100 posti e un'acustica perfetta!), Sabato 2 Maggio, alle ore 20:00: un evento in cui condividerò con voi la mia storia, lo stato attuale della chitarra classica e i sogni che ancora voglio realizzare.
Grazie di cuore e a presto,
Flavio Sala.
Prossimi Concerti?
IMPORTANTE: se vuoi sapere dei miei prossimi concerti, iscriviti gratuitamente alla mia email-list e restiamo in contatto!