Quale è, esattamente, la funzione del guscio? Aumentare le vibrazioni e dunque la sonorità della chitarra?

Mi hanno fatto molte volte questa domanda.


Il video mostra come Camillo Perrella monta il guscio sulla mia nuova chitarra con spalla mancante.


Si, in generale, la funzione del guscio che il liutaio Camillo Perrella costruisce per i suoi strumenti, è di aumentarne le vibrazioni e dunque la sonorità, in quanto evita che il corpo del chitarrista smorzi alcune vibrazioni dello strumento.

Io trovo una differenza netta nella quantità delle risonanze, nella ricchezza dei colori, una maggiore lunghezza e proiezione del suono, oltre a una differenza minima, ma udibile, di aumento della sonorità.

Molti lo associano al guscio di Manuel Contreras. Hanno la stessa funzione ma un significato diverso. Quello di Camillo Perrella, seppur ispirato da quello di Contreras, oltre ad avere un "perfetto" design, leggero e molto resistente (è fatto con un foglio di acero con all'interno la fibra di carbonio e richiede molti giorni di lavoro), esteticamente impeccabile, ha molto più senso su un concetto di strumento così personale come il suo.

Camillo rifiuta, infatti, di costruire un guscio per chitarre non da lui fatte: semplicemente non funzionerebbe o, in maniera molto limitata. Nella sua concezione di strumento, il fondo e la tavola armonica della chitarra vibrano e devono vibrare "in simbiosi", in stretto contatto l'un l'altro e questo avviene grazie alle due anime, mobili, poste all'interno della cassa, fra il fondo e la tavola.

Ecco il motivo per cui Camillo:

- "scava" il fondo, è infatti scolpito come negli strumenti ad arco;

- la tavola armonica ha una catena maestra molto dimensionata;

- la tastiera è staccata per dare un'ulteriore superfice "vibrabile" allo strumento.

Elementi, questi, fondamentali che non esistono nella chitarra col guscio di Manuel Contreras.

La conferma arrivò quando, tanti anni fa, ero io presente, John Williams, a Roma, dopo un suo concerto, fu in umore di provare una sua chitarra e la prima cosa che gli disse fu: "Incredibile, sento le vibrazioni dello strumento sulla mia pancia.". E Camillo gli rispose: "Ecco perché costruisco il guscio". 

All'epoca le sue chitarre col guscio non avevano le anime e quelle con le anime non avevano il guscio. E' quando Camillo ha unito, ora ci vuole, Anima&Guscio che ha funzionato e la cosa ci colpì notevolmente. Incredibile come questa idea, apparentemente banale, di unire le due cose, abbia richiesto anni di prove e di piccolissimi passi.

Muovendo le anime è possibile addirittura equalizzare lo strumento. Se provo a togliere le anime, lo strumento si "svuota" delle frequenze acute e il suono diventa di una profondità incredibile. Se le muovo intorno alla buca, cambia il suono e la tensione dello strumento. Il tutto può essere più funzionale ad un certo tipo di repertorio anziché per un altro. 

Le anime e il poterle muovere, danno allo strumento un ampio range di possibilità sonore, percussività e una prontezza di suono, un equilibrio nella tensione, di cui sono felicemente soddisfatto. Questo è il risultato di molti anni di prove e sperimentazioni. Io ho "testato" TUTTE le chitarre, incluse le flamenche e le acustiche, che Camillo Perrella ha fatto negli ultimi 21 anni della sua carriera di liutaio. Avere questa opportunità, lo considero, personalmente, di per sè, una fortuna.

Domande? :) Scrivimi giù, nei commenti.

Flavio.










 

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