Il chitarrista classico italiano Flavio Sala avvia una nuova carriera negli USA.

Una lunga intervista apparsa sul "BALTIMORE SUN" (300.000 copie) il 22 Luglio del 2016. LINK DIRETTO ALL'ORIGINALE IN INGLESE: http://www.baltimoresun.com/news/maryland/baltimore-county/cockeysville/bs-md-flavio-sala-guitar-genius-visa-20160703-story.html



Di Jonathan Pitts



Una sera, il chitarrista classico di fama internazionale Flavio Sala ha brillato durante la performance con l’Orchestra Sinfonica alla Prokofiev Concert Hall della Società Filarmonica Russa. 

Tre settimane dopo, il ragazzo suonava in un fienile nella Carrol County, aprendo il concerto di una band di bluegrass di Baltimora. 


Amici e parenti nella sua città nativa Bojano, così come molti appassionati di chitarra classica nel mondo, ancora non hanno capito cosa sia successo nel periodo che ha separato questi due eventi. 

Sala, trentatreenne vincitore di numerosi concorsi musicali, con 400 concerti all’attivo in 5 continenti e 9 CD da solista, sta sfruttando l’ambita “genius visa” per iniziare una nuova carriera negli Stati Uniti. 

Il visto O-1 è accordato dal governo americano a cittadini non statunitensi con capacità straordinarie. Il numero di “genius visa” rilasciate ogni anno si aggira intorno alle 12.000 unità. 

Chi fa domanda deve provare di aver ricevuto almeno un riconoscimento importante nel campo in cui opera, presentare referenze da personaggi rilevanti nell’industria di competenza e, nel caso di musicisti, deve presentare discografie, brani, prove di impegni imminenti e altro ancora. 

Incoraggiato da personaggi quali il chitarrista degli Yes Steve Howe e il compositore di “Dueling Banjos”, Sala si è stabilito a Timonium, dove passa intere giornate ad esercitarsi nel suo vasto repertorio, acquisendo nuovi contatti e pianificando la sua nuova carriera in un paese non famoso per l’amore per la chitarra classica. 

Qualche pomeriggio fa, Sala si è seduto su un divano nella casa che condivide col suo manager americano e ha suonato il Preludio per violoncello di Bach, suite nr 1, “Are You Lonesome Tonight?” resa famosa da Elvis Presley, e “Europa” di Carlos Santana, tutte in un soave e melodioso stile classico. 

Come le note finali si sono affievolite, Sala ha abbozzato un sorriso a metà tra il malizoso e l’umile. 

I miei amici e parenti erano scioccati quando ho detto loro che sarei venuto qui,” ha detto. “Hanno detto ‘Flavio, vivi una vita che fa invidia a molti, perchè vuoi andare in un posto in cui non ti conosce nessuno? Sei pazzo?'’ 

“Io ho replicato: ‘Questo è un posto meraviglioso, e le opportunità che mi aspettano qui non le troverò in nessun altro luogo.’ Credo che i miei piani siano già avviati al successo”, ha detto con una risata melodiosa. 

Il piano di Sala è l’equivalente professionale dell’ abbandonare tutto, piantare una tenda nella natura selvaggia e sperare di far apparire dal nulla una nuova civiltà. 

La sua strategia è di suonare per piccoli gruppi di persone, 25 o anche meno, e costruire una fan base una persona alla volta, nella speranza di accumulare abbastanza ammiratori da attirare l’attenzione delle etichette musicali americane. 

I primi segnali sono positivi. Circa 400 persone hanno assistito a un paio di concerti e forse più tra i 60 che Sala ha tenuto in case private, edifici religiosi e ristoranti da quando si è stabilito in Maryland. Molti sono tornati più di una volta. 

È uno dei chitarristi più straordinari che abbia mai ascoltato”, ha detto Steve Mandell di Owning Mills, che nel 1973 ha condiviso un Grammy per “miglior performance strumentale” per la canzone bluegrass “Dueling Banjos”. 

Non si vede spesso gente suonare così,” ha detto Mandell. “Ogni volta che ha una data, noi ci andiamo.” 

Sala ha una nuova idea: girare il paese in lungo e in largo, cominciando il primo giorno di Settembre, per suonare in 25 case in 12 stati durante un tour lungo 2 mesi. 

Non sarà il suo primo viaggio per strade inesplorate. 

Sala, figlio di un pianista di terza generazione, è nato nel 1983 a Bojano, un paese di 6000 abitanti in  provincia di Campobasso, circa 160 km ad est di Roma. 

Da bambino era timido, ed evitava di partecipare il più possibile a conversazioni. Un giorno, all’età di 7 anni, ha afferrato una chitarra, l’ha portata nella sua stanza, e non ne è uscito più per mesi. 

L’amore per la chitarra lo ha letteralmente fulminato”, ha detto sua madre Angela ad un traduttore durante una visita recente in Maryland. 

Sala conserva ancora sul suo smartphone un video di lui a 9 anni che suona in chiesa tutto arruffato. Il bambino non solleva quasi mai lo sguardo dalla chitarra nè cambia espressione, ma le dita si muovono sulla tastiera con tale velocità che il suono sembra provenire da tre distinti musicisti. 

Guardando il video, Sala si emoziona. 

Finalmente! Non avevo bisogno di parlare!” dice fra le lacrime. 

Sala ha frequentato il Conservatorio a Campobasso e ha rapidamente conquistato la sua vocazione. A 18 anni ha vinto un prestigioso concorso internazionale di chitarra classica a Gargnano, e a 20 ne ha vinto un altro ad Alessandria. 

La seconda vittoria, il concorso internazionale per chitarra classica Michele Pittaluga, gli è valso un premio di 12.000 € e un tour di 40 concerti in Europa, Sud America e Asia. 

Sala si è ritrovato sulla copertina di riviste musicali in diversi continenti, e fan che lo adorano sono apparsi su internet. 

Il concorso ha costituito una svolta per la mia carriera” ha detto. 

Lo stesso va detto per la direzione musicale che stava intraprendendo. 

Sia come chitarrista che come ascoltatore, Sala si è sempre focalizzato sulla musica classica. Tuttavia, il suo mondo musicale è cresciuto nel tempo, così come la sua esposizione a generi diversi. 

Si è innamorato del flamenco, del jazz e della rumba, e ha cominciato ad apprendere le tecniche dai maestri del genere. 

Quando ha incominciato a tessere nuovi fili nella trama del suo repertorio, non tutti lo hanno capito. 

La gente che conoscevo (appartenente al mondo della musica classica) diceva: “Flavio suona il flamenco ora; Flavio suona jazz; Flavio canta!” ha detto Sala. “Impossibile chiamarla chitarra classica!” 

Ho detto, ‘perchè no’? Questi generi sono bellissimi! Ciò che faccio è semplicemente suonare la musica che mi piace rielaborata in stile classico.” 

Questo approccio ha conquistato diverse persone. Sala ha vinto un importante competizione in Venezuela, e si è classificato secondo a San Francisco e a Lodz, in Polonia. 

Dopo due anni di attività, non gli importava più di cosa pensassero i “puristi” del genere. Nel 2010, ha deciso di raddoppiare la giocata. 

Ha contattato rinomati musicisti di generi diversi – il bassista Marcus Miller, che ha lavorato con Miles Davis; il cantante pop Mango; il batterista peruviano Alex Acuna – con l’obiettivo di creare un CD di musica “classica crossover” spensierata. 

L’opera, “De La Buena Onda” (tradotto: vibrazioni positive) ha catturato l’attenzione di alcuni pezzi grossi dell’industria. 

Michel Camilo, compositore di latin jazz vincitore di un Grammy Award, ha definito  Sala “uno dei più importanti chitarristi della scena musicale contemporanea”. 

Howe, chitarra e frontman degli Yes da tempo immemore, si è procurato una copia del CD durante il suo viaggio in Sud America. Howe ha chiamato personalmente Sala per dirgli che il suo CD suonava senza sosta nella sua limousine. 

Mi dicevo: ‘Interessante: chissà come suonerà il resto del pezzo’”, ha scritto Howe in un’email al Baltimore Sun. “Ah – meravigliosamente e con riguardo.” 

La vastità di influenze e i risultati finora ottenuti da Flavio dimostrano che è in grado di eseguire un incredibile repertorio di pezzi classici, ed è soltanto l’inizio.” 

Sala confessa che a causa del background classico gli risulta innaturale improvvisare alla chitarra, ma dopo averci provato negli ultimi anni, ha scoperto che questa tecnica può evocare suoni più belli di qualunque partitura. 

Talvolta, dice, incontrare gente può essere la stessa cosa. 

Tre anni fa, la vita di Sala in Italia sembrava decisa. 

Viveva vicino ai suoi cari. Aveva conquistato un posto da maestro al conservatorio. Anche se l’economia in Europa vacillava, e i concerti non pagavano molto, riusciva comunque a suonare - perfino in Russia, dove è stato in tour 10 volte. 

La svolta è stata la proposta di Howe di insegnare con lui al Cross Styles Music Retreat, un guitar camp a nord di New York che Howe gestisce ogni estate. 

Gli studenti hanno trovato il suo stile così stimolante da dirgli che, nel caso in cui Sala si fosse trasferito negli Stati Uniti, loro lo avrebbero supportato in ogni modo possibile. 

Adoro insegnare, ma ho detto alla mia famiglia che non ho passato tutti questi anni a studiare per finire rinchiuso in una scuola,” ha detto Sala. “Sapevo che avrei ricominciato da zero, ma quando la gente mi sente suonare, si innamora. Mi è sembrata un’opportunità per inseguire il mio sogno.” 

Con l’aiuto di Perrella, agente immobiliare in pensione che vive a Timonium e lontana cugina di Sala, ha fatto domanda per il visto O-1. 

Tra gli “Alien with Extraordinary Ability” che hanno conquistato il visto ci sono il Beatle John Lennon, la star dei Dallas Mavericks Dirk Nowitzki, e Psy, il rapper di Gangnam Style

Perrella ha convinto moltissimi amici a prenotare concerti a casa e il progetto è stato introdotto nella domanda per il visto di Sala. Il visto è stato approvato nel 2014, accordandogli il permesso di soggiorno massimo: tre anni. 

La sua prima data è stato un concerto a Westminster, dove ha suonato per 20 minuti introducendo la band Blue Train di Baltimora. L’esibizione gli è valsa una standing ovation

Ciò ha portato a un concerto in una sinagoga, che a sua volta ha portato ad una serie di concerti in diverse case. Successivamente, si è esibito nei college Goucher e St. John, e così via. 

Durante un pomeriggio afoso, Sala si è esibito in una cappella di pietra completamente piena nella Mays Chapel United Methodist Church a Timonium. Il sudore gli imperlava la fronte mentre snocciolava un pezzo dietro l’altro fra una selezione di artisti quali Bach, Niccolò Paganini e alcune pop star. 

Le 50 persone presenti hanno assistito rapite all’esibizione per due ore, sghignazzando, sorridendo e versando qualche lacrima quando Sala ha adoperato le sue dita velocissime per convogliare umorismo, melanconia e gioia. 

Il pubblico non è stato per nulla infastidito dall’interruzione di Sala per promuovere il suo tour imminente (un’avventura che sta finanziando grazie al sito Indiegogo.com) e per mettere in palio una copia del suo nuovo CD “Mi Guitarra y Mis Amores” (“La mia chitarra e i miei amori”). 

Suonerò qualcosina mentre compilate i questionari per l’estrazione”, ha detto tra le risate. 

Sala ha concluso l’ultimo pezzo con fervido virtuosismo, conquistando una lunga standing ovation, e si è inchinato per ringraziare il pubblico e la sua chitarra. 

Voglio essere ascoltato, conosciuto, e suonare ovunque,” ha detto. “Questa è la mia scommessa su me stesso.


 

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