Pino, dove vai? Senza il tuo vento ci manca l'aria...

Caro Pino,

Il 2014 sta volgendo al termine. Nonostante sia stato un anno di grandi cambiamenti per me e per la mia carriera, pieno di esperienze nuove, si chiude, sul piano emotivo, con un bilancio pesantissimo: il 26 Febbraio muore Paco de Lucia, non solo il più grande chitarrista flamenco di tutti i tempi ma anche il mio maggiore punto di riferimento, di tanti musicisti, grandi e piccoli, famosi e non. A distanza di tanti mesi è una perdita che ancora non riesco a mandar giù e tu sapevi quanto lo amassi. E mentre cerco di superare il forte senso di smarrimento causato dalla repentina morte del Maestro, ecco che un altro improvviso evento torna a sconvolgermi. Ma questa volta sei tu, Pino, che ci lasci mentre sei sul palco, nella tua amatissima Basilicata, cantando ORO. Mi domando: perchè? 


Pino, non eri solamente un grande artista, ma anche un caro amico, una persona rara, sensibile, sicura di sé fino alla testardaggine, carismatica, gentile, che niente lasciava al caso, per te nulla era banale. Ci siamo incontrati nel 2009, quando ti chiesi, umilmente e con timore reverenziale, di collaborare al mio album "De La Buena Onda" e ci rimasi: mi dicesti SI senza sapere niente di me, eccetto che fossi il fratello di Maura, forse la tua fan più sfegatata. Incredibile a dirsi ma tu sei stato il primo fra i BIG a credere nel mio talento e nelle mie capacità, oltre che nella mia voglia di sperimentare, che si avvicina di molto alla tua. Non mi hai guardato dall'alto della tua folgorante carriera, come molti altri hanno fatto con me...  

 
Tutti e due avevamo un amore: la musica flamenca e tutto ciò che avesse un sapore Latino. Ecco che la scelta cadde su Volver, un tango di Carlos Gardel che rifeci in versione flamenca, sulla scia di quella tratta dall'omonimo film di Pedro Almodovar che, casualità, avevo visto solamente alcuni giorni prima che mi raccontassi di quanto questa canzone ti avesse stregato. "Volver dicono sia una delle cose più belle della mia intera carriera" mi dicesti, una volta uscito il mio disco. Il minimo che potessi fare era dedicare il brano a Maura! Eravamo entrambi orgogliosi! Tempo dopo mi chiamasti mentre ero in Venezuela: "Flavio, Volver è una delle canzoni del mio nuovo album! Sei contento?" ("La Terra degli Aquiloni", SONY). Capivi la mia felicità e ne eri soddisfatto! E non dimenticherò mai quella unica performance dal vivo che abbiamo fatto al Teatro Comunale di Potenza, forse nel dicembre 2012...Che meraviglia! Poi arriva il 2013. La Rosa dell'Inverno, Mediterraneo, Bella d'Estate. Che sogno: suonare insieme a te i tuoi più grandi successi.

Mi si stringe il cuore e farei di tutto per tornare indietro nel passato e cambiare le cose. Maura era lì, presente, ma mi rifiutavo di credere a ciò che mi aveva detto. L'aggiornamento improvviso di Wikipedia mi spezza il fiato, come una lama affilatissima. Scoppio in un pianto isterico, nevrotico, misto a rabbia, incredulità, profondo dolore, tristezza. In un lampo, tutti i momenti vissuti insieme a te, le sensazioni, la musica, le prove a casa tua, nei camerini, i sentimenti e quei pezzi di vita mi passano davanti agli occhi della memoria e, come quando si sbatte una pesantissima porta, improvvisamente tutto diventava museo, storia, ricordo, passato. Nel momento in cui realizzo che tu non avresti cantato mai più, che non ci sarebbe stato più un tuo nuovo concerto, un tuo nuovo disco, una tua nuova canzone, un tuo sms, una tua telefonata, una tua carezza, un tuo abbraccio, tutto acquisice un nuovo significato, una nuova percezione. Di perdita. Di deserto. Di luogo disabitato. Con te se ne va un' enorme quantità di conoscenza, di saggezza e di maestria che nessuno colmerà.
 
Ma tu sai che c'era dell'altro in cantiere...Avevamo cose nuove da fare insieme. Pino, eri felice di essere parte di "Mi Guitarra y Mis Amores". La tua "Rosa dell'Inverno" era lì, registrata la chitarra, aspettava solamente che la tua splendida e unica voce la benedicesse con una nuova veste. Era un sorpresa che volevamo fare a tutti. Ora è un sogno volato via con te.
 
Sentir... que es un soplo la vida,
Que veinte años no es nada,
[...]
Vivir... con el alma aferrada
A un dulce recuerdo
Que lloro otra vez...
 
Volver. 
Tornare. 

Dove vai?
Quando torni?

Io ho accordato di nuovo la mia chitarra.
Tu, Pino, sei pronto? 
 

PS: Sei stato uno dei pochi a cui ho fatto toccare la mia chitarra :) Io vi suonavo un brano e tu ci cantavi una canzone e questo era ciò che facevamo mentre aspettavamo che cominciasse il concerto.

In fondo a questa pagina c'è un bellissimo video

TI VOGLIO BENE <3

Le tue perle:
La Rosa dell'Inverno
Il Pazzo
Dove Vai
Bella D'Estate
Mediterraneo
La Sposa
E mi basta il mare
Nella mia città
Come Monnalisa
Volver...


#PinoMango #FlavioSala #Mango

Grazie a Nello per le bellissime fotografie che hai scattato durante il concerto.
 

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